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RUMINAZIONE E RIMUGINIO: due facce della stessa medaglia

Immagine del redattore: marinabettonimarinabettoni

A tutti capita, di tanto in tanto, di rimanere bloccati su un pensiero che si ripete incessantemente. Questo fenomeno, noto come pensiero ripetitivo, può essere una risposta naturale a situazioni stressanti o problematiche, ma quando diventa una modalità abituale, può influenzare negativamente il benessere psicologico.


Il pensiero ripetitivo si manifesta principalmente in due forme: la ruminazione e il rimuginio.


La ruminazione. È un processo mentale caratterizzato da una focalizzazione sul passato. Chi rumina tende a ripensare continuamente agli errori commessi, ai fallimenti o alle situazioni difficili, cercando di comprenderle o modificarle mentalmente. Questo atteggiamento, tuttavia, spesso porta a un aumento dell’angoscia, piuttosto che a soluzioni.

Esempio: “Perché ho detto quella cosa? Avrei dovuto comportarmi diversamente!”


Il rimuginio. È orientato, invece, al futuro. Si tratta di una preoccupazione costante su ciò che potrebbe accadere, accompagnata da tentativi incessanti di prevedere o controllare gli eventi futuri. Questo tipo di pensiero può aumentare ansia e insicurezza.

Esempio: “E se domani le cose andassero male? Come farò a gestire tutto?”

 

Perché il pensiero ripetitivo è difficile da interrompere?

Ruminazione e rimuginio sono alimentati dall’illusione di controllo: ruminare sembra aiutarci a capire il passato, mentre rimuginare dà la sensazione di prepararci al futuro. In realtà, entrambe le strategie mantengono la mente bloccata in un circolo vizioso, aumentando stress e malessere.


Come gestire il pensiero ripetitivo?


1. diventare consapevole: il primo passo è riconoscere quando la mente si perde in ruminazioni o rimuginazioni. Prestare attenzione ai propri pensieri è essenziale per interrompere il ciclo.

2. accettare l’Incertezza: Il rimuginio spesso nasce dal desiderio di controllare l’imprevedibile. Lavorare sull’accettazione dell’incertezza può ridurre l’ansia legata al futuro.

3. focalizzarsi sul presente: un professionista può aiutare ad apprendere e utilizzare tecniche come la mindfulness, che aiutano a riportare l’attenzione al qui e ora, distogliendo la mente dal passato o dal futuro.

4. creare spazi di problem-solving: con un aiuto guidato si può arrivare a capire quanto possa essere utile un momento della giornata dedicato alla riflessione attiva su problemi specifici, evitando di pensarci continuamente durante il giorno.


Ruminazione e rimuginio sono meccanismi mentali che, pur sembrando utili, possono imprigionarci in un loop di sofferenza. Imparare a riconoscerli e a gestirli è fondamentale per promuovere un maggiore equilibrio psicologico e vivere con maggiore serenità.


Se il pensiero ripetitivo diventa pervasivo e invalidante, o va ad intaccare diverse sfere di vita (relazioni familiari, di lavoro, ami



cizie, …) il supporto di un professionista può aiutare a sviluppare strategie efficaci per gestirlo.

 

Se ti riconosci in queste descrizioni e desideri esplorare strumenti per affrontare questi schemi di pensiero, non esitare a contattarmi. Il cambiamento è possibile!

 

 
 
 

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